Non so dei vostri buoni propositi
perchè non mi riguardano.....
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"è stato un tempo il mondo, giovane, forte"
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Desolation Angel
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Non so dei vostri buoni propositi perchè non mi riguardano..... > "è stato un tempo il mondo, giovane, forte" Fondamentalmente della tipa non me ne fregava nulla, ma dato che la solitudine m’ attanagliava mi ero detto “perché no, è carina e pare che ci stia” ─ così la seguo tutta la sera per localini del cazzo, a bere mojto di merda a conoscere le persone più inquadrate dell’universo, fighetti, stronzi coi soldi, zoccole in cerca del buon partito, la solita odiosa gente di società che appesta il pianeta ─ a tratti sempre più frequenti mi assentavo a fumare una sigaretta, benedicendo la legge che vieta il fumo nei locali pubblici, avendo così la scusa buona per andare a intossicarmi i polmoni invece che il cervello ─ a un certo punto mi ritrovai ad una festa VIP in una villetta di periferia, c’erano musicisti, qualcuno famoso, alcuni intellettuali e qualche scrittore ─ lei gongolava all’idea di presentarmi a questi tritolapalle, e dispensava sorrisini a destra e a manca, io per non venir meno alla mia natura riuscii a irritare tutti con il mio persistente mutismo davanti alle loro affabili domande…..mi sbronzai vergognosamente, la tipa mi fece una scenata in giardino, minacciò di non accompagnarmi in albergo “ti lascio qui ad affogare nel vomito, stronzo che non sei altro! Hai fatto la figura del pazzo davanti a gente che conta! Ma che hai in quella testa di cazzo?!”, furono le ultime parole che riuscii a sentire prima di cadere in una catatonia disperante ─ ricordo che in macchina ogni tanto alzavo la testa per guardarla, ma non capivo cosa dicesse, sbraitava come un’ ossessa, un paio di volte le chiesi di fermarsi per lasciarmi vomitare….─ Le strade deserte con le loro luci ammalianti mi stordivano ancora di più, l’asfalto era bagnato e l’odore di umido accentuava la nausea, il cuore mi batteva all’impazzata, riuscivo solo a pensare a quanto sarebbe stato bello starsene solo in camera a maledire la vita, sobrio, con un buon libro in mano e una bottiglia di rhum sul tavolo, lontano dalle ragazze, dalla gente che conta, dagli wine bar, dalla vita di società, dalle possibilità da sfruttare…. Che bella la maledetta solitudine, che bella…..
Said the Pesidential Skeleton
Nacque a Newark (New Jersey). Il suo lavoro principale, Howl, venne considerato scandaloso all'epoca della sua pubblicazione, a causa della crudezza del linguaggio, che era spesso esplicito. Poco dopo la sua pubblicazione nel 1956, da parte del City Lights Bookstore di San Francisco, venne messo al bando per oscenità. Il bando divenne una cause célèbre tra i difensori del Primo Emendamento, e venne in seguito tolto dopo che un giudice dichiarò che il poema possedeva un aspetto di importanza sociale. Le idee politiche liberali e generalmente contro le istituzioni di Ginsberg, attrassero l'attenzione dell'FBI che lo considerava una grossa minaccia alla sicurezza. (È di qualche interesse notare che la seconda parte di Howl venne ispirata e scritta principalmente durante delle visioni indotte dal peyote.) Tra le altre opere principali di Ginsberg troviamo Kaddish, una meditazione sulla morte di sua madre, Naomi Ginsberg (questa scritta sotto l'effetto di anfetamine), e Hadda be Playin' on a Jukebox, un poema che ruota attorno a eventi degli anni '60 e '70. Plutonian Ode è un poema contro gli armamenti nucleari. Ginsberg fu un finalista per il Premio Pulitzer per il suo libro Cosmopolitan Greetings: Poems 1986-1992. La diffusione della poesia di Ginsberg in Italia deve molto all'opera di divulgazione e traduzione svolta da Fernanda Pivano http://statitransitori.splinder.com/ Questo è il link del blog di una amica che ha scritto un pezzo sul "Bel Paese" leggetelo!
(un comunista!!!) Ciò che mi interessa del vivere è che in ogni frazione di secondo qualcosa di unico sboccia improvviso spesso tra l’indifferenza totale, ma non è l’accorgersi delle cose che ne cambia l’essenza, l’accadere, le cose “sono” al di la della percezione che abbiamo di esse. Mi affascina il cercare di “vedere” ciò che non si vede del provare sensazioni uniche, a volte monotone, il ripetersi fantasmagorico di un respiro, il sorriso di un bambino, un amplesso selvaggio…. La fisicità unità alla saggezza e allo Spirito. L’unità inscindibile d’Anima & Corpo. Cercare per trovare. Ricostruire a ritroso la propria storia partendo dalle piccole cose, oggetti, accadimenti, suoni & profumi, sapere d’Amore & Morte, esplorare il sesso… & rinunciarvi, infine, per dovere di verità, non per altro…. Illudendomi di sfuggire al mondo ci sprofondo dentro che “ciò che deve accadere, accade”
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